Statement


Sottraggo immagini dal mondo. Certo, sono fotografa. Ma il mio è un furto che si sdebita, con il disegno: è allora che restituisco la refurtiva, un foto/disegno, conclusione o origine del paesaggio.

In “Posto nuovo”, un progetto iniziato nel 2011 e suddiviso in diverse narrazioni, il disegno a matita si aggiunge alla fotografia, trasformando lo scatto da multiplo ad esemplare unico.
La soglia tra stampa e disegno diventa labile e celebra l’aderenza tra reale e immaginato, tra paesaggio esterno e interno.

Il punto di partenza è il paesaggio, un puro inciampo dello sguardo, fotografato e archiviato. Ma ogni paesaggio è un’invenzione per chi lo guarda e non è perimetrabile entro i confini di una fotografia, quindi trabocca, si estende a matita e genera un posto nuovo.
Raccolgo il territorio e vi disegno sopra delle ipotesi. E non si tratta di ricostruire uno scenario escluso dall’inquadratura, ma di inventare molteplici traiettorie dello sguardo.

La deriva è una possibilità di viaggio.